Il presepe meccanico di Pratiglione è giunto alla sua nona edizione ed è allestito da un‟èquipe di persone che amano farsi chiamare gli “Amici del presepio”. Questo gruppo è formato da una decina di uomini di età che va dai 20 ai 75 anni e dedicano, per circa 4 mesi l’anno, parte del loro tempo libero serale per allestire questo presepe.
La loro attività è cominciata nel 2002 nella chiesa di San Rocco e, dal 2003 in poi, continua in questo ampio salone messo a disposizione dal consiglio pastorale. In questi otto anni, hanno cercato di migliorare il paesaggio, la parte meccanica, i giochi di luce. Nell’edizione 2008 è stato aggiunto l’effetto neve che rende più suggestivo tutto il panorama.
Si è deciso di racchiudere il presepe in una grotta per creare un’atmosfera calda e molto singolare ed anche per poter evidenziare il gioco di luci creato dalle centraline elettroniche che regolano le varie fasi della giornata. Eì stato installata una cabina elettrica che contiene sia le centraline, sia tutti i collegamenti con luci meccanismi, pompe presenti nel presepe permettendo il funzionamento automatico o manuale, molto utile in fase di costruzione.
Si parte con la notte dove tutto tace, brillano le stelle e nessuno lavora con le case ed i villaggi che si illuminano uno alla volta per poi spengersi in prossimità dell’alba. La seconda fase della giornata è l’alba che illumina tutto il paesaggio di azzurro e qualcuno comincia a lavorare come la panettiera che inizia ad infornare il pane.
Si passa poi al giorno dove tutti si rimettono in movimento e svolgono le loro attività per smettere al tramonto quando il cielo si colora di rosso. Alcune pompe, permettono all’acqua di percorrere tutta quanta la superficie del presepe, creando, con particolare effetto un torrente che si getta in un laghetto.
I giochi di luce e d’acqua e l‟impianto notte – giorno -neve rendono il presepe veramente originale e unico nel suo stile. E’ stato aumentato il numero delle statue, acquistandone alcune e costruendone altre. Come oramai consuetudine dal 2003 non manca l’angolo della Palestina con il deserto che nel 2010 è stato ampliato creando un paesaggio suggestivo con un villaggio-città costruito su una collina del deserto.
Il Presepe, che presenta una superficie di mq 50 circa, è un’opera artigianale unica, in quanto alcuni pezzi meccanici costruiti a mano, facevano parte di un antico presepe e la loro costruzione risale all‟incirca nell’immediato dopoguerra. Sebbene fossero in pessimo stato, l’accurato restauro effettuato, ha permesso di ripristinare a pieno il loro funzionamento; il loro inserimento nel presepe costituisce proprio una delle attrattive di maggior successo del presepe stesso.
Le case ed i villaggi all’interno sono costruiti a mano con infinita pazienza e maestria da componenti del gruppo o da artigiani della zona e sono resi suggestive da un sistema d’illuminazione interna. Il presepe si compone di parti mobili ( circa una ventina) e d’elementi fissi;
Passiamo ora ad una breve descrizione dei pezzi mobili più significativi, specificando che ognuno di loro risulta dotato d’autonomo motorino che ne permette il movimento.
-Gruppo della Natività: gruppo multiplo molto pregiato, costruito in legno dai maestri scultori della Val Gardena. Composto di quattro movimenti dotati altrettanti meccanismi: Maria e Giuseppe s’inchinano verso Gesù Bambino, ed il bue e l‟asinello che muovono la testa. L’abito della Madonna, però, è stato creato e cucito da alcune signore di Pratiglione.
-Gruppo dei taglialegna: n°.2 pezzi artigianali molto antichi con movimenti composti e sincronizzati; il primo blocco taglia la legna, il secondo usa la pialla
-Il polentaio che gira la polenta nel paiolo sul fuoco. – L’artigiano che ripara e costruisce le pentole
-Gruppo degli spaccalegna composto di due personaggi che lavorano con l’ascia e la mazza; gruppo che per la sua antichità necessita di continui restauri.
-La panettiera che inforna il pane dalle prime luci dell’alba fino al tramonto. – La donna che prepara l’impasto per il pane -L’arrotino che mola la scure, pezzo molto antico anch’esso restaurato più volte.
-L’uomo che cucina il maialino al girarrosto,.
-Lavandaia: pezzo unico ricostruito di recente con donna che lava il panno e lo batte sulla pietra per strizzarlo.
-Pescatore: pezzo unico costruito da un componente del Gruppo che, con la canna da
pesca, solleva il pesciolino pescato dal laghetto.
-Gruppo degli asini ottenuti da 4 normali statue assemblate e meccanizzate
-Pastore che s’inchina davanti alla capanna
-Il castello in pietra con ponte levatoio che si solleva e si abbassa donato da un nostro ammiratore ed in seguito meccanizzato.
- il fabbroIl che batte li ferro sull’incudine ottenuto da una normale statuina poi meccanizzata.
-il pastorello che dà da mangiare alle galline -Il venditore di pesce all’interno del mercato
-il contadino che ara il campo con la sua mucca ottenuti anch‟essi dall’assemblaggio di due normali statuine.
-L’uomo che raccoglie la frutta.
-L’uomo che trasporta l’acqua dalla fontana
-il tosatore di pecore.
- i giocatori di carte davanti all’osteria .
-L’osteria che, anche se non è un pezzo in movimento, è una delle più belle novità 2008 è stato costruito con infinita maestria da un artigiano di Forno.
-Il falciatore di fieno
-il contadino che carica il fieno nella gerla
-il venditore di formaggi
-il ciabattino che ripara le scarpe a fianco dell’osteria
-il pescatore che pesca lungo il torrente
-l’uomo che setaccia la farina
Gli “Amici del presepio” si propongo per i prossimi anni di incrementare ulteriormente gli elementi che compongono il presepe, grazie anche alla generosità dei visitatori e di tutti quelli che con offerte e aiuti si mostrano vicini al loro progetto.
ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO
Inaugurazione: mercoledì 8 dicembre 2010 ore 11.
Tutti i sabati dalle 15.00 alle 18.30.
Tutte le domeniche e festività dalle 11.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.30. 24-27-28-29-30 dicembre dalle 15.00 alle 18.30.
Chiusura giovedì 6 gennaio 2011
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