Anche quest’anno con il prezioso aiuto di Giorgio e Stefano l’affascinante avventura di mesi per preparare il presepio è terminata, tanto lavoro, sacrifici, pazienza, costanza ed umiltà, ma tanti momenti felici e sereni passati insieme che hanno cementato una profonda amicizia, un’avventura, ma anche un sogno, un desiderio di essere un po’ come i bambini. Se reimparassimo la loro semplicità, se facessimo diventare nostra la loro purezza, la loro gioia, il loro saper osservare il mondo in modo semplice essenziale riusciremmo ad irrigare con l’amore anche i solchi più aridi di questa terra, riusciremmo ad illuminare con la luce e con la stessa luce che si irradia da Betlemme anche gli anfratti più nascosti e più scuri dell’animo dell’uomo. Nasce Gesù, tra pochi giorni arriverà Natale!
Natale è la festa di un bambino, di un neonato ed è dunque la festa di tutti i bambini. Se reimparassimo ad attendere con impazienza preparandoci con gioia, contando i giorni e quasi le ore che mancano all’arrivo della Santa Notte di Betlemme, come fanno i bambini scalderemmo le nostre case con lo stesso calore d’amore di quella grotta, ed illumineremmo con la stessa luce di Betlemme tutti i cuori del mondo.
“Non è lo stesso Gesù che pone il bambino come modello anche per gli adulti?”
“Se non vi convertirete come loro, non entrerete nel Regno dei Cieli?”. Nel bambino c’è qualcosa che mai può mancare in chi vuole entrare nel Regno dei Cieli, al cielo sono destinati quanti sono semplici come i bambini, quanti come loro sono pieni di fiducioso abbandono, ricchi di bontà e puri. Questi solamente possono ritrovare in Dio un Padre, e diventare a loro volta, grazie a Gesù, altrettanti figli di Dio.
E’ con queste parole di Giovanni Paolo II in una lettera ai bambini che vogliamo augurarvi buon Natale, che sia gioioso e sereno. L’amore e la luce che si irradia da quella grotta raggiunga e fulmini tutti i nostri cuori. Forse allora quell’Amore raggiungerà quanti ne hanno particolarmente bisogno, i sofferenti, i poveri, gli anziani, i deboli, i carcerati e gli abbandonati. Grazie Signore per quella gioia che tu, Gesù porti a Natale nel nostro animo, e particolarmente nell’animo dei bambini, quale gioia è più grande di questa? Buon Natale Federico Baronchelli
Anche quest’anno con il prezioso aiuto di Giorgio e Stefano l’affascinante avventura di mesi per preparare il presepio è terminata, tanto lavoro, sacrifici, pazienza, costanza ed umiltà, ma tanti momenti felici e sereni passati insieme che hanno cementato una profonda amicizia, un’avventura, ma anche un sogno, un desiderio di essere un po’ come i bambini. Se reimparassimo la loro semplicità, se facessimo diventare nostra la loro purezza, la loro gioia, il loro saper osservare il mondo in modo semplice essenziale riusciremmo ad irrigare con l’amore anche i solchi più aridi di questa terra, riusciremmo ad illuminare con la luce e con la stessa luce che si irradia da Betlemme anche gli anfratti più nascosti e più scuri dell’animo dell’uomo. Nasce Gesù, tra pochi giorni arriverà Natale!Natale è la festa di un bambino, di un neonato ed è dunque la festa di tutti i bambini. Se reimparassimo ad attendere con impazienza preparandoci con gioia, contando i giorni e quasi le ore che mancano all’arrivo della Santa Notte di Betlemme, come fanno i bambini scalderemmo le nostre case con lo stesso calore d’amore di quella grotta, ed illumineremmo con la stessa luce di Betlemme tutti i cuori del mondo.”Non è lo stesso Gesù che pone il bambino come modello anche per gli adulti?”"Se non vi convertirete come loro, non entrerete nel Regno dei Cieli?”. Nel bambino c’è qualcosa che mai può mancare in chi vuole entrare nel Regno dei Cieli, al cielo sono destinati quanti sono semplici come i bambini, quanti come loro sono pieni di fiducioso abbandono, ricchi di bontà e puri. Questi solamente possono ritrovare in Dio un Padre, e diventare a loro volta, grazie a Gesù, altrettanti figli di Dio.E’ con queste parole di Giovanni Paolo II in una lettera ai bambini che vogliamo augurarvi buon Natale, che sia gioioso e sereno. L’amore e la luce che si irradia da quella grotta raggiunga e fulmini tutti i nostri cuori. Forse allora quell’Amore raggiungerà quanti ne hanno particolarmente bisogno, i sofferenti, i poveri, gli anziani, i deboli, i carcerati e gli abbandonati. Grazie Signore per quella gioia che tu, Gesù porti a Natale nel nostro animo, e particolarmente nell’animo dei bambini, quale gioia è più grande di questa? Buon Natale Federico Baronchelli
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